A cavallo delle feste il mio umore peggiora.
Natale e' scivolato via , arriva il capodanno.
Continuero' a non scrivere nulla fino a che tutto non sara' finito ed alle spalle.
La mia forma di protesta nei confronti delle feste.
Anche quest'anno e' arrivato il tragico momento della cena natlizia con i colleghi d'ufficio. Stavolta sara' addirituura piu' drammatico del solito. Ho visto girare spartiti e testi fotocopiati di canzoni di battisti. Comincio a sospettare che non riusciro' a resistere senza combinare atti violenti, volgari e privi di senso apparente (per i partecipanti, ovvio). Gesti che mi renderanno orgoglioso ma che contribuiranno ad isolarmi da tutti per i mesi che verranno.
Vorrei essere isolato ed emarginato a vita, ma per ottenere cio' le azioni necessarie comporterebbero conseguenze penali.
Qualcosa pero' ho in mente, non si sa mai......
Ricordo Napster e le prime pionieristiche reti di file sharing.
Ricordo la felicita’ provata quando attivai la dsl .
Poi un po’ di tempo fa accadde una cosa strana.
Lanciai il mio programma preferito e rimasi immobile a fissare lo schermo.
Che diavolo cercare?
Avere a disposizione praticamente tutto,
Poter trovare praticamente ogni cosa e non sapere cosa cercare.
Paradossale.
L’emozione dell’uscita discografica attesa ed agognata, il ritorno a casa con il disco , l’oggetto, l’odore, i colori, le sensazioni,
tutto finito?
Ora posso avere tutto ma non so che cosa voglio.
Nulla a che vedere con morale,copyright, e con quella testa di cazzo di Urbani.
Quando mai ascoltero' le centinaia di dischi scaricati?
Ha cominciato a piovere sabato mattina, non ha ancora smesso. Di solito, in auto , nel tragitto casa-lavoro, non ascolto mai la radio. Sono abituato a decidere autonomamente cosa sentire, non mi piace subire passivamente cio’ che qualcun altro decide si debba ascoltare.
Stamattina invece, contrariamente al solito, ho acceso la radio. Il risultato e’ stato decisamente bizzarro. Il ritmo in levare di “Could you be loved” di Marley, mescolato alla pioggia (mista a nebbia in val padana), con le spazzole consumate del tergicristallo a spezzare il ritmo. Il tutto appare assolutamente delirante. Strano abbinamento voluto dal caso , esperienza bizzarra soprattutto di prima mattina con le attività neuronali ridotte al minimo tecnico.
Piove ancora.
Niente orologio , niente Ponte ,niente stardine caratteristiche o scatti da turista.
Se avete voglia di farvi un viaggetto sotto Praga
(tasto destro ..salva oggetto con nome)